Processi verbali
Nel 1889 De Roberto, dando alle stampe questi suoi racconti, avvertiva il gusto un po' da cancelleria del titolo, Processi verbali: «un titolo un...
Also Available in:
- Amazon
- Audible
- Barnes & Noble
- AbeBooks
- Kobo
More Details
Nel 1889 De Roberto, dando alle stampe questi suoi racconti, avvertiva il gusto un po' da cancelleria del titolo, Processi verbali: «un titolo un po' curialesco». Titolo che aderiva all'intenzione di dare una prova di verismo radicale, essendo un processo verbale «relazione semplice, rapida e fedele di un avvenimento svolgentesi sotto gli occhi di uno spettatore disinteressato». Il risultato della prova - queste novelle, di una brevità e crudeltà alla Maupassant, ognuna delle quali inscena vincoli umani e situazioni da tortura, - piacque a Brancati, che vi vedeva (nella sua tesi di laurea) dei piccoli capolavori per «l'espressione nuda e semplicissima della potenza narrativa». E piacque, si può oggi aggiungere, perché - com'è destino di ogni realismo radicale, di convertirsi nel suo contrario - in queste trascrizioni di pezzi di vero si specchia in effetti il nichilismo derobertiano: la realtà come illusione, la vita sberleffo dei vinti, la storia vuota di ogni senso.
- Format:Paperback
- Pages:154 pages
- Publication:1997
- Publisher:
- Edition:La memoria #397
- Language:ita
- ISBN10:883891396X
- ISBN13:9788838913969
- kindle Asin:B005T4DGYO

